AMANO 8-BIT
un raccordo trà disegno a mano veloce e schizzato per l'interpretazione
digitale di uno dei primi formati digitali video il computer AMIGA,
un tappeto di immagini per dare forma alle voci di molti grandi animatori sperimentali:
George Dunning
Norman McLaren
Martin Barry
Yves Leduc
Michel Murrey
Pierre Hebert
Francine Desbiens
Caroline Leaf
David Anderson
Robert Breer
e omaggio al grande musicista Fela Kuti e Arthur Lipsett
un live per computer commodore AMIGA1200, pittura e disegno
suoni di Andrea Martignoni
pensato come cortometraggio per 9’
e come live media da 40- 60 minuti
AMANO 8-BIT
Miscela di musica e video arte, incontro un musica sperimentale,
ritmi improvvisati da eterodossi rumoristica realizzata con oggetti comuni
come pettini scatole lignee di cartone chiusure lampo
e musica elettronica.
Un non sincrono o un incontro audio video non convenzionale, quasi antico
materico nei suoni e nelle forme.
Prove e segni amano, liberi su penna BIC + pennarello e pastello e supporto
digitale a 8 bit (amiga1200) animazione nata per l'esecuzione dal vivo, musica
e disegno.
Un blocco di prove libere segni, disegni , piccoli loop fatti col nervosismo
del disegno al telefono, leggeri come le carte raccolte o trovate per gli appunti,
appunto appunti grafici animati.
Disegni per computer, filtrati mossi colorati, da una macchina stupida e antica
ma che è nata per soddisfare i primordi di un'esigenza espressiva in
video.
Filmati da un'ottica analogica in maniera poco ortodossa , rimangono nei continui
richiami del mouse su un programma anni 80.
La regola dei 10 schizzi per ogni loop impone una forza chiusa, come la ruota
che gira, nulla di eccentrico regge nello scorrere del tempo.
Disegni pensati e incisi ovunque la penna possa scivolare sulla carta, un'animazione
mobile fatta per essere vista senza ne capo ne coda, arriva sui suoni li insegue
in tempo reale o quasi , e quando si inceppa continua a farlo a sincrono.
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Live maggio 2003
a spazio, RAUM - Bologna e spazio, LIMA – Milano 03
nello spazio civico Pescherie Vecchie - RIMINI -03
Andrea Martignoni,
musicista bolognese.
Laureato con il massimo dei voti in Discipline della Musica presso l’Università
di Bologna, con una tesi in Estetica dedicata al rapporto tra musica e immagine
nel cinema di animazione.
Tra il 1996 e il 1997 ha approfondito i suoi studi sull’argomento con
una Borsa di Studio del Governo Canadese, svolgendo ricerche presso il National
Film Board of Canada e la Cinémathèque Québécoise
di Montréal
Ha svolto e svolge attività di musicista e sonorizzatore:
membro fondatore di “Laboratorio di Musica e Immagine” e “Ensemble
Eva Kant” gruppi attivi dall’inizio degli anni novanta, con cui
si è esibito in concerto in festivals e manifestazioni musicali in tutta
Europa. Ha partecipato a progetti di musicisti quali Fred Frith (“Pacifica”
e “Graphic Scores”), Jon Rose (“Timetables”), Lawrence
D. Butch Morris ("Conduction # 32"), Jean Derome (Ragù Boréal),
Dominique Lentin ("Lecture"); molti dei quali pubblicati su CD per
diverse etichette in Italia e all’estero.
Ha composto colonne sonore per cortometraggi d’animazione e spettacoli
teatrali in Italia e in Canada collaborando con Daniel Diaz (“Entre Rêves”),
la Cinémathèque Québécoise, Flavia Ruotolo (“MicroMantra”),
Saul Saguatti (“Life from Pluto”, "Basmati"), si è
esibito in progetti di performance interattive con il cineasta Canadese Pierre
Hébert (“Histoire Verte”, “Improvisations après
la Plante Humaine”) e con Saul Saguatti (Cartoombria 2000, "Basmati
live").
Nel 1997-1998 ha realizzato “A chacun son Dépanneur”, opera radiofonica incentrata sulla rielaborazione del paesaggio sonoro della città di Montréal, prima co-produzione tra Radio RAITRE di Roma e Radio Canada di Montréal, stampata su CD per l'etichetta Erosha nel 2002. Ha appena terminato le registrazioni di "Albert-Paul Lentin: un fils de Constantine" progetto realizzato in Francia con Dominique Lentin di prossima pubblicazione su CD, collabora al progetto "Stockhausen remixed" curato dal Centre Bombe in Francia.
Collabora con coreografe e danzatrici come Veronica Melis ed Elisabetta Colace, e con strutture teatrali: Assne Il Cetrangolo, Michele Vietri.
Svolge attività di divulgazione sul cinema d'animazione organizzando e partecipando ad incontri sul tema all'Università di Bologna, di Montréal, presso la Cinémathéque Québécoise di Montréal, al Centro Culturale Zò di Catania, e per varie associazioni culturali italiane.
Suoi articoli e saggi sono apparsi su riviste e pubblicazioni specializzate
di cinema in Italia, negli Stati Uniti e in Canada:
- Ascolto cinetico. I concetti musicali di Normand Roger, in: AA.VV. Coloriture:
voci rumori, musiche nel cinema di animazione, Pendragon, Bologna 1995;
- Il suono organizzato, in Dispense anno accademico '95-'96, Scuola popolare
di Musica Ivan Illich, Bologna 1996;
- Sonorità di Annecy, Cineclub n. 28, Bologna 1996;
- AntennaCartoon 1995 , Cineclub n. 29, Bologna 1996;
- Intervista a Claudio Bertieri, Cineclub n. 31, Bologna 1996;
- The Burgeoning of a project: Pierre Hebert's La Plante Humaine, Animation
World Magazine vol. 2 n.1, Los Angeles, 1997 (http://www.awn.com);
- Pierre Hébert: cinema e improvvisazione, Fuori Vista anno 1 n. 1, Milano
1998;
- Ursula Ferrara: metamorfosi e movimento, Fuori Vista anno 1 n. 2, Milano 1998;
- Italian Independent Animators, Animation World Magazine vol. 3 n. 7, Los Angeles
1998;
- Ultrasuoni da Montréal, Musicclub anno VII n. 66, Fermo (AP), 1997
(http://www.sapienza.it);
- Il disegno dei rumori, in da Cabiria a Moulin Rouge, un secolo di musica per
il cinema, ed. Cineforum, San Benedetto del Tronto, 2002;
- Musique en mouvement dans le cinéma d'animation de l'ONF in Écouter
le cinéma, ed. Les 400 coups, Montréal 2002.